Dott.ssa Egle Porcelli psicologa
Adolescenti: tra forza e fragilità
Cosa significa essere adolescente? Ecco delle informazioni utili per ragazzi e genitori
Difficoltà dell’adolescenza
L’adolescenza, come tutti noi sappiamo, è caratterizzata da un momento di transizione che può essere superato con facilità e senza particolari problematiche oppure con forti difficoltà emotive e criticità che potrebbero poi protrarsi in età adulta.
Le principali difficoltà di questo periodo sono legate alla transizione -da infanzia a età adulta- nella quale avvengono macroscopici cambiamenti sia personali che contestuali:
cambiamenti ormonali e uno sviluppo fisico
Il corpo del ragazzo adolescente improvvisamente si ritrova immerso in cambiamenti ormonali e uno sviluppo fisico che avviene nell’arco di pochissimo tempo e può portare a sbalzi di umore intensi e insicurezze date dal non saper come gestire quel nuovo corpo. (per maggiori info sulla gestione e regolazione emotiva clicca qui)
costruzione di una sua identità personale
La transizione tra infanzia e età adulta porta l’adolescente a volersi costruire una sua identità personale ben distinta da quella dei genitori ma, allo stesso tempo, non è ancora del tutto autonomo dunque oscilla in maniera discontinua tra il volersi appoggiare ai genitori e volersi separare dagli stessi. In alcuni casi questo porta a intensi scontri e conflitti all’ interno delle mura domestiche (per avere consigli per una gestione più efficace dei conflitti clicca qui)
affiliazione a gruppi di pari
Nella ricerca della sua autonomia i ragazzi tendono ad affiliarsi a gruppi di pari per ricevere supporto e comprensione empatica: se questo da un lato li aiuta a scoprirsi come individui con caratteristiche nuove dall’altra parte potrebbe essere un problema nel momento in cui si inserisca in gruppi che mettono in atto comportamenti antisociali o che potrebbero portarlo sulla ‘cattiva strada’.
ricerca di nuovi stimoli
La ricerca di nuovi stimoli inoltre, essenziali per lo sviluppo e la crescita, in questa fase di vita viene percepita come una forte spinta che potrebbe portare a mettere in atto comportamenti a rischio: come esperienze sessuali non protette o sperimentazione di sostanze stupefacenti.
sviluppo di nuove tecnologie
Il cambiamento del contesto globale, con lo sviluppo di nuove tecnologie – delle quali gli adolescenti hanno grande dimestichezza-, da un lato porta grandi opportunità di scoperta, conoscenza ed esplorazione dall’ altra c’è il rischio che avvenga un utilizzo di questi strumenti in modo inadeguato o addirittura pericoloso.
cambiamento della struttura sociale senza precedenti
Per finire questi anni sfortunatamente ci siamo ritrovati in una pandemia. I ragazzi hanno vissuto un cambiamento della struttura sociale senza precedenti che, in aggiunta alle altre incertezze dell’adolescenza, li ha portati a non avere nessuna struttura di comportamento al quale fare riferimento (esempio: quella ereditata dall’ infanzia e adolescenza dei genitori).
Come comportarsi da genitori di figli adolescenti?
Essere genitore di figli adolescenti, è risaputo: è un’impresa titanica: tra liti, risposte monosillabe, ‘segreti’, conflitti di ogni tipo… Insomma sembrerebbe che qualsiasi cosa si faccia, si sbagli sempre!
Eppure ci sono dei piccoli trucchetti che si possono mettere in atto per superare con serenità (o semplicemente indenni) questo periodo così complesso.
Prima di tutto tieni a mente tutto ciò che è stato detto fin ora: un’adolescente è alla scoperta di sé e del mondo! Ha bisogno di imparare scoprire e sperimentarsi, tutto ciò mentre cerca di capire come gestire il suo corpo, le sue emozioni… e ancor più difficile cerca capire chi è!
Equilibrio: tra limiti e liberà.
Lascia tuo figlio libero di sperimentare, ma ricordati che non è ancora un adulto! Per scoprire il mondo con sicurezza un’adolescente ha bisogno di un sostegno saldo, una guida e dei limiti ben definiti che vengano imposti senza se e senza ma.
Ricorda che l’adolescente è ancora in sviluppo, non può essere lasciato da solo a prendere decisioni importanti!
Empatia: questa parola così usata ma così difficile. Tutti siamo stati adolescenti: alcuni hanno superato questo periodo con più sofferenza, altri con più serenità. Cerca di ripensare a quel periodo e fai frutto di quei ricordi. Cerca di rendere il futuro più semplice a chi viene dopo di te applicando comprensione e sostegno per le sue difficoltà e aiutandolo a scegliere la strada più giusta per lui, e per il suo futuro.
Ricerca di figura di riferimento esterna: quando è necessaria o auspicabile
Quando ci troviamo di fronte a una particolare sofferenza sarebbe necessario richiedere un aiuto esterno in quanto si tratta di un periodo molto delicato: se non vengono superate le difficoltà specifiche del caso potrebbero protrarsi nel tempo e nell’ età adulta. Meglio intervenire subito!
Ricordiamoci cosa è naturale: nell’ adolescenza si cerca l’individuazione e quindi la separazione dalle figure genitoriali per il ritrovamento della propria identità! Questo significa che potrebbe essere molto difficile riuscire a supportare e indirizzare il proprio figlio in questo periodo, ciò nonostante potrebbe comunque avere bisogno di una figura di riferimento che lo orienti e sostenga nella crescita. Questo è il momento e il caso di rivolgersi a terze figure come psicologi o educatori che potranno- insieme alla famiglia- aiutare il giovane ad andare avanti con serenità.
Se questo articolo ti è piaciuto iscriviti alla Newsletter oppure richiedi informazioni!
