Dott.ssa Egle Porcelli Psicologa
Resilienza
Tutti ne parlano… ma cosa significa veramente?
Questo termine è molto in voga in questo periodo: in gergo psicologico la parola resilienza indica la capacità di un individuo di far fronte a situazioni traumatiche e di difficoltà, cercando attraverso esse nuovi modi di vivere, in un percorso di adattamento positivo.
Come già Darwin aveva postulato, la capacità di sopravvivenza non deve essere attribuita a colui che è più “forte”, ma a chi è maggiormente in grado di cambiare ed adattarsi. Possiamo far riferimento al termine ‘resilienza’ attribuendogli un significato simile.
Ma come nasce questo termine?
Alcuni ricercatori iniziarono ad osservare come, in situazioni di estrema difficoltà economica, sociale e fisica, alcuni individui riuscissero a superare le avversità, riuscendo talvolta anche a ribaltare la loro situazione di partenza, creando nuovi contesti di vita più ricchi e positivi.
Osservarono inoltre che non tutti gli individui riuscivano a far fronte alle avversità nello stesso modo: infatti alcune persone, nonostante partissero da contesti e situazioni più favorevoli, mostravano maggiori difficoltà ad affrontare gli imprevisti e momenti di vita di forte stress e sofferenza.
A partire da queste analisi i ricercatori decisero di dare il nome di ‘resilienza’ a queste capacità osservate.
Quali sono gli elementi che definiscono un individuo resiliente?
Per definire più profondamente questa competenza proviamo qui a spiegare quali sono le caratteristiche di un individuo resiliente.
-Reagire di fronte a situazioni di forte stress o traumatiche
Non vuol dire negare che qualcosa di brutto o difficile stia accadendo! Al contrario, significa vivere la situazione, anche se dolorosa, riconoscendola come tale, al fine di poterla superare completamente, pensando ATTIVAMENTE a possibili modi per affrontarla.
-Consapevolezza dei propri limiti, punti di forza e di debolezza
Essere in grado di capire veramente quali sono i propri limiti aiuta a prendere decisioni migliori: non esiste un solo modo o metodo di affrontare una situazione, ognuno di noi ha punti di forza e punti di debolezza, essere in grado di conoscerli per utilizzarli con consapevolezza è uno dei presupposti della resilienza.
-Flessibilità e reattività
La capacità di modificare i propri schemi e i propri pregiudizi permette di essere pronti al cambiamento. Sapere che il futuro è incerto, e che dunque ci sarà sicuramente almeno un’occasione in cui dovremmo affrontare qualcosa di difficile e doloroso prepara a quel momento.
-Consapevolezza dei limiti altrui/del contesto
Sperare in un cambiamento del contesto in cui ci troviamo, sognando un ribaltamento ‘magico’ delle situazioni non è possibile. Essere resilienti non significa intestardirsi e provare in tutti i modi a cambiare la situazione -anche quando è apparentemente impossibile- ma, accettare che alcune cose, purtroppo, non possono essere cambiate e accogliere gli eventi negativi per quello che sono.
–Tollerare la frustrazione
Essere in grado di gestire i momenti in cui non si può far nulla per cambiare la situazione. Attendere, anche con dolore, un cambiamento della situazione che permetta un’evoluzione o un miglioramento. La tolleranza della frustrazione è una delle competenze più difficili da raggiungere ma anche più utili- e non solo per essere resilienti! – (ulteriori informazioni su gestione emotiva e frustrazione clicca qui)
-Avere fiducia nelle proprie capacità
Anche detta auto-efficacia! A questo proposito mi preme citare una famosa teoria sociologica ‘La profezia che si auto-avvera’ la quale dice: “una supposizione –per il solo fatto di essere creduta vera- alla fine si realizza, confermando la propria veridicità seppur inizialmente infondata. In altre parole, abbi fiducia in te, nelle tue capacità e nella possibilità di un cambiamento in positivo. Essere profondamente convinto di ciò ti darà la forza di affrontare e superare le situazioni più difficili utilizzando le tue risorse, consapevole di essere in grado di farcela.
-Essere in grado di chiedere e affidarsi agli altri
Coloro che sono stati traditi dai propri cari mostrano notevoli difficoltà nel ri-affidarsi a qualcuno. Per questi individui creare nuove relazioni profonde e significative può rivelarsi estremamente faticoso e doloroso. Essere resilienti però significa anche saper chiedere aiuto, affidarsi e trovare il modo di ricercare nuove strade e strategie anche grazie il supporto e l’aiuto di persone che ci stanno vicino e ci vogliono bene.
-Capacità di problem-solving
Riuscire a trovare soluzioni ai problemi significa riuscire ad accogliere nuove prospettive! Utilizzare creatività, farsi ispirare dagli altri e da ciò che vediamo intorno a noi, utilizzare l’immaginazione per creare ‘possibilità alternative’ . Essere creativi permette di ‘vedere oltre’ la banalità dell’ovvio e trovare strategie o nuove connessioni per interpretare la realtà. Esercitare queste competenze favorisce la crescita della capacità di problem-solving.
-Utilizzo della memoria
Ultimo, ma non per importanza, essere in grado di ricordare. Quando si parla di memoria e ricordi spesso si fa riferimento a quel momento in cui ricordiamo spontaneamente una situazione. In questo caso però non mi riferisco a quello, ma all’utilizzo del ricordo in modo ATTIVO. Significa essere in grado di utilizzare eventi del passato per affrontare il presente. Ricordarsi altre occasioni in cui abbiamo affrontato situazioni per noi di difficoltà e chiedersi… come ho affrontato quel momento? Cosa ho imparato di me/della situazione? Quali modi di affrontare quella situazione potrebbero servirmi adesso? E soprattutto ricordarsi che come abbiamo superato altri momenti di sofferenza è certamente possibile, con tutte le difficoltà del caso, superare anche quello attuale.
Quindi è possibile sviluppare un approccio resiliente?
Sì. Ricordiamoci che la resilienza è una competenza che ognuno di noi, in maniera diversa, possiede e può sviluppare aumentando la consapevolezza sulle nostre capacità e allenandosi a utilizzare i propri punti di forza. Inoltre è necessario aggiungere un’ottica ottimista, e credere nella possibilità di cambiamento.
Essere resilienti non significa essere invincibili, ma riuscire ad andare avanti, anche attraverso le difficoltà, con più saggezza, forza e consapevolezza.
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