problemi relazione

Dott.ssa Egle Porcelli Psicologa

 

4 consigli per gestire in modo più sano i conflitti di coppia

Per vivere le discussioni in modo sereno e costruttivo

 

“L’amore non è bello se non è litigarello” è una frase che tutti ci siamo sentiti dire, ma attenzione a non fraintendere!

All’interno delle relazioni di coppia è normale che ci siano fraintendimenti, discussioni e addirittura conflitti, saperli gestire in modo adeguato è essenziale per creare rapporti sempre più solidi e basati sulla fiducia e rispetto reciproco.

 

Le discussioni possono essere costruttive

Certo, a tutti piacerebbe voler vivere la propria relazione con pace e serenità, senza mai uno screzio o una incomprensione, ma ciò e molto difficile e anche poco realistico. Poter discutere, scambiarsi le opinioni, i pensieri, i diversi punti di vista è normale e anche sano! Può aiutare a crescere, esplorare nuovi modi di vedere il mondo e mettersi in discussione.

Lasciando spazio al compromesso si può aiutare la propria relazione a crescere e l’intimità della coppia farsi ancora più profonda.

 

Urla e accuse reciproche NON sono la normalità!

Ma attenzione perché alcune persone non sono sicure di cosa significa avere un nomale conflitto e possono confonderlo con dinamiche tipiche delle relazioni tossiche, se non addirittura con aspetti di violenza.

Urla, accuse e insulti non rappresentano in alcun modo una modalità adeguata di gestione dei conflitti, e non sono neanche produttivi: ricorda sempre che lo scopo è risolvere i problemi per stare bene insieme!

Inoltre occorre prestare una speciale attenzione quando nella famiglia sono presenti anche dei bambini: sono particolarmente sensibili alle liti della coppia genitoriale e potrebbero sperimentare dei vissuti di paura o sensi di colpa – per alcuni semplici suggerimenti su come aiutare i propri figli nella gestione di momenti difficili clicca qui-.

 

Come posso comportarmi?

Alcuni consigli su come gestire in modo più sano (e costruttivo!) i conflitti.

1- Gestione e riconoscimento delle emozioni

Spesso quando si parla con persone che hanno la tendenza ad arrabbiarsi in maniera eccessiva si sente dire loro che la rabbia arriva tutta insieme, da zero a cento, come se fosse un fuoco che si accende all’improvviso. In realtà non è così: le nostre emozioni crescono e decrescono gradualmente, semplicemente spesso non se ne riconoscono i segnali!

Per evitare di farci ‘sorprendere’ da una rabbia così forte da essere ingestibile è necessario riconoscere i segnali della stessa. Questi segnali possono essere individuati nelle sensazioni corporee come ad esempio stringere i denti, sentire la voce che si blocca, percepire maggiore tensione muscolare… per ognuno sono diversi, occorre solo un po’ di esercizio per riconoscerli!

Nel momento in cui poi si impara quali sono i propri ‘segnali di rabbia’ occorre ascoltarli e cercare di calmarsi prima che la stessa aumenti ancora di più, ad esempio con degli esercizi di respirazione controllata!

(se sei curioso e vuoi sapere di più sulla gestione delle emozioni clicca qui)

2-Individuare le situazioni ‘trigger’

Come per il punto 1 anche qui parliamo di elementi che è bene conoscere su sé stessi al fine di prevenire un eccesso di rabbia. Ognuno di noi ha delle situazioni che innervosiscono particolarmente ed è bene tenerlo a mente anche quando siamo lontani da esse.

Per esempio se so che le brutte giornate a lavoro lasciano con una tensione emotiva e fisica sarà più probabile che alla fine di esse, una volta tornato/a a casa si richierà di arrabbiarsi molto più facilmente. In questo caso per evitare ciò bisogna prestare più attenzione a esprimere il proprio stato emotivo e cercare di mantenerlo ad un livello di calma, avendo ancor più cura dei propri rapporti interpersonali.

3-Cercare strategie efficaci nel momento presente

Qui andiamo sulla pratica. Come abbiamo detto urlare, accusarsi, alzare i toni sono cose da NON fare per avere delle discussioni costruttive, quindi cosa possiamo fare quando ci accorgiamo che sta succedendo ciò?

Prima di tutto fermati. Se senti che la situazione sta sfuggendo dal controllo avvisa il tuo/ la tua partner e allontanati: prenditi un po’ di tempo per calmarti e pensare alla questione in modo produttivo: cioè riflettendo su come poter risolvere insieme il problema che provoca la lite. Quando ti sentirai più calmo, potrete riprendere il confronto con più serenità.

Attenzione: risolvere il problema INSIEME significa essere disposti a prendersi la propria parte di responsabilità.

4-Riconoscere e comunicare ciò che stiamo provando

Questo punto è quello che preferisco: la comunicazione delle proprie emozioni: potrei scrivere moltissimo su ciò ma cercherò di essere concisa e limitarmi a dire la cosa più importante: spesso la rabbia si accompagna ad altre emozioni più profonde, usarle e comunicarle possono migliorare notevolmente l’andamento della relazione e la comunicazione dei propri bisogni.

Un conto è dire ‘sono arrabbiato/a perché non fai mai niente!’ diverso è dire ‘ho bisogno di te, il tuo aiuto è essenziale per me in questo momento.’, chi ascolta sarà molto più propenso a cambiare se quello che viene esplicitato è un bisogno o una fragilità al posto di un ‘attacco’.

ATTENZIONE! se hai il dubbio di essere all’interno di una relazione di violenza NON ESITARE e chiama subito il numero antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24/7.

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