Dott.ssa Egle Porcelli Psicologa
BIAS COGNITIVI
Ecco come il nostro cervello si prende gioco di noi.
In qualsiasi momento della giornata mettiamo in atto dei comportamenti, dai più piccoli e semplici ai più complessi e articolati. Ognuno di questi comportamenti è il risultato di una serie di processi che la nostra mente compie e dei quali siamo più o meno consapevoli.
Se dovessimo descrivere questi processi in modo semplice sicuramente sarebbe questo: i nostri organi di senso percepiscono il mondo che ci circonda, lo valutano e analizzano e, infine, sulla base di questa valutazione viene effettuata una scelta che ci porta a mettere in atto uno specifico comportamento.
Facciamo un esempio: camminando per strada vediamo una gelateria -percezione del mondo-, valutiamo questa percezione -sulla base di esperienze pregresse e sensazioni fisiche- come positiva -dato che il gelato ci piace e abbiamo anche un leggero languorino-, e sulla base di questa percezione più questa valutazione prendiamo una decisione: compriamo e mangiamo un bel gelato.
Da questa piccola analisi emerge come la parte di valutazione è basata da preconcetti e giudizi personali che influiscono notevolmente sulla presa decisionale.
Ma cosa succede se queste valutazioni sono ERRATE? Cosa succede cioè se queste valutazioni ci portano a distorcere la realtà stessa?
Ecco qui i Bias Cognitivi.
Cosa sono?
I bias cognitivi sono delle distorsioni che il nostro cervello mette in atto durante il processo di valutazione della realtà.
La visione soggettiva dei fatti NON SEMPRE corrisponde alla realtà, e porta a fare ASSUNZIONI ERRATE basate unicamente su preconcetti, che protano a loro volta a mettere inatto dei comportamenti non del tutto favorevoli o corretti.
Perchè succede?
Ognuno di noi, in base alle proprie esperienze pregresse, costruisce delle ‘rappresentazioni e mappe mentali’ della realtà. Queste rappresentazioni sono una sorta di ‘stereotipo della realtà’, che ha funzione di guida nella presa decisionale.
Attenzione però! Questi stereotipi prediligono la velocità rispetto all’accuratezza!
In altre parole rendono il processo di scelta e di azione più veloce, – scorciatoie cognitive – ma non permettono di analizzare con attenzione tutti i dati presenti nella realtà e quindi sono soggetti ad errore.
Quali sono i bias cognitivi più comuni e frequenti?
Eccone alcuni
-Bias di Conferma: consiste nella ricerca inconscia di prove a favore delle proprie opinioni, con una tendenza a non vedere, o escludere, quelle contrarie.
–Self – serving Bias: è la tendenza a prendersi il merito dei propri successi e attribuire ad altri la responsabilità dei propri fallimenti.
-Effetto Alone: effetto per cui si tende a considerare una persona esperta in un determinato settore, come esperta anche di ambiti di cui invece non ha alcuna conoscenza.
-Bias di Proiezione: è la tendenza a pensare che la maggior parte delle persone abbia idee e pensieri simili ai propri.
– Effetto Negatività: consiste nel dare più attenzione (ed importanza) agli aspetti negativi e agli errori, sottovalutando i successi e gli aspetti positivi.
-Bias dello Status Quo: difficoltà a intraprendere dei cambiamenti.
-Effetto Ancoraggio: nel momento che si ricevono delle informazioni in merito ad un determinato tema o argomento la prima informazione ricevuta influenza notevolmente tutte quelle successive.
-In – Group Bias: è la tendenza a prediligere il proprio gruppo di appartenenza, mostrandosi diffidenti (se non ostili) verso l’out-group.
Questi sono solo alcuni degli errori cognitivi più comuni, infatti siamo tutti predisposti ai bias.
Conoscerli ci può aiutare a prevenire gli errori e prendere decisioni più accurate.
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